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Conoscere Milano, scopriamo le VIE che iniziano con la lettera B e la loro storia

Milano è una grande città e come tale presenta anche un gran numero di vie, viali, piazze eccetera, ebbene, proprio di alcune di queste vie vi voglio narrare per così sapere come mai del loro nome. Questa volta però non seguo l’ordine alfabetico ma mi lascio attrarre dall’intuito, quindi ecco alcune vie che iniziano per la lettera “bi”.via broletto cusani milano

Via Bergamini. Era conosciuta come la strada dei formaggiai, infatti, qui avevano la loro sede i venditori di formaggi e latticini, detti Bergamini perché provenivano dalla città e dalla provincia di Bergamo che, con le loro greggi, venivano a svernare nella campagna milanese.

Via Bocchetto. Pare vi sorgesse il Monastero delle Benedettine, ora non più esistente, così come la chiesa di San Salvatore di Dateo, dove fu rinchiusa suor Virginia Maria, al secolo Marianna De Leyva – la famosa monaca di Monza – successivamente trasferita nella Casa delle Convertite di Santa Valeria.

Via Borgogna. Incerta la sua derivazione, alcuni ritengono che prenda il nome da alcuni borgognoni che qui vi avevano la residenza. I Borgognoni furono uno dei due partiti che si combatterono nella guerra civile della prima metà del XV secolo in Francia. La storia invece che si racconta è quella di un certo Ronchetti di professione calzolaio e conosciuto con il nome di “el professor Ronchett”, citato più volte nelle poesie del Porta, il quale ebbe una disputa con un presuntuoso generale francese.via borgogna angolo via durini1935

Via Borgonuovo. Questa via, nei secoli passati, era conosciuta come la “Contrada dei nobili”detta anche “Contrada di sciori” in milanese. Oltre ai signori vi abitavano però anche artigiani e povera gente, due di questi, tale messere Hieronimo detto il bugiardo e un suo compare di nome Hippolito, siamo nel 1610, tenevano, in fondo alla via verso il Naviglio, una casa chiusa con cinque ragazze. Comunque anche alcune famiglie nobili non erano da meno, infatti, una di queste gestiva bische e bordelli. Sempre in detta via la nobile famiglia dei Landriani si fece costruire un suo palazzo, e un suo membro, tale Antoniolo, capitano di ventura, a cui avevano affibbiato il soprannome di “capitan di formigh”, ed essendo stato da giovane un chierico, gli cantavano questa strofetta:

“Togn, Togn, pela rogn, pela fich capitan di formigh, capitan di soldaa indovina chi l’è staa”. Con il termine rogn e fich si volevano intendere i bolognesi e i fiorentini.

Via Brisa. Questo nome della via potrebbe derivare da un quartiere abitato da immigrati bresciani che si stabilirono in epoca romana; mentre alcuni lo vogliono derivare dal latino “Brisa” ossia vinaccia, poiché nelle vicinanze sorgeva una via Vigna. È interessante sapere che al numero 1, già casa Arconati, risedette per molti anni il maresciallo Radetzky e che durante le Cinque Giornate del 1848 fu espugnata dai rivoltosi.

Via Broletto. Era definita “terra mala” in quanto si racconta che proprio in detto luogo i romani torturavano e uccidevano i cristiani, e proprio in questo luogo, e non nel cimitero presso l’attuale piazza Sant’Ambrogio, sarebbero stati ritrovati i corpi martoriati di San Gervaso e San Protaso.

Via del Brolo. Il termine brolo soleva indicare un parco che da lì si estendeva sino a piazza San Nazaro in Brolo e a piazza Sant’Alessandro. Questo territorio apparteneva all’arcivescovo che vi praticava la caccia. Quando il Barbarossa, per la prima volta assediò Milano, pose il suo campo proprio in detto Brolo.

Viale Byron. Volendo trivellare il terreno in detta via per costruirvi un pozzo, durante gli scavi furono trovate conchiglie fossili e gusci di foraminiferi, testimonianza che un tempo la Pianura Padana altro non era che mare. I foraminiferi sono protozoi marini.

Qui termino, sperando di aver fatto cosa gradita ai milanesi. 

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