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Il coraggio di essere creativi

Si cerchi di risvegliare l’artista che sonnecchia in ciascuno di noi. Gli si dia la possibilità di portare alla luce i dipinti mai eseguiti che reca in sé, di liberare le poesie mai scritte che si tiene chiuse dentro

(Carl Gustav Jung)fantasiamunari

 qualcosaLo spirito è l’alito stesso della vita.

Quello creativo è dentro di noi da quando veniamo al mondo e opera in noi animando il nostro modo di essere:

È quel lampo di intelligenza di cui tutti siamo capaci, è saper risolvere al meglio un problema che la vita ci pone davanti, è saper comprendere l’ironia ed essere ironici e autoironici.  E’ lo slancio dell’anima che parla.

Lo sentiamo quando le sensazioni superficiali ci rendono insoddisfatti, Quando proviamo ribrezzo di fronte ad uno spettacolo televisivo poco intelligente, quando ci infastidisce una speculazione che deturpa un bel paesaggio, guastando la fauna o la flora intorno… E’ pensiero che ci innalza, che ci porta ad  apprezzare le bellezze della vita e a lottare per un mondo migliore.

Se restiamo  in silenzio possiamo ascoltare la sua voce, come un eco lontano che ci parla di sogni da realizzare, di strade da trovare, di crescita.

Allora ci sentiremo spinti da una forza nuova, che incoraggia le nostre scelte e ci permette di seguirle senza costrizioni né regole.

Saremo liberi di cercare nuovi percorsi che ci permetteranno  di arricchire  noi stessi e le  cose che ci circondano.

I momenti creativi, infatti, sono  vitali per qualunque cosa noi facciamo in qualsiasi ambito della nostra esistenza: nelle relazioni con gli altri, nella vita familiare, nel lavoro e nella comunità.

Se noi cavalcheremo l’onda della creatività, ne ricaveremo solo giovamento, sia per noi che per gli altri.

“Ogni uomo deve decidere se camminare alla luce di un altruismo creativo o nell’oscurità di un egoismo distruttivo” diceva Martin Luther King, uno degli uomini più coraggiosi dei nostri tempi.

Ci vuole coraggio, infatti, a spingersi oltre le situazioni tradizionali solo per conquistare un traguardo destinato ad influenzare gli altri, che assume una forte dimensione sociale.

Chi sceglie la creatività come percorso di vita,  apre strade nuove, inventa nuovi sentieri, non si accontenta di seguire quelli già tracciati.

Non è facile andare oltre il  conformismo, camminare contro corrente, per noi talmente abituati a nutrirci di  ideali passati e opinioni di massa.

Sarebbe come rinascere a vita nuova, riconquistare il potere di stupirci guardando l’esistente attraverso gli occhi ingenui del bambino che è in noi.

“Avremo una nuova ragione di vita, ci solleveremo dalle tenebre dell’ignoranza, ci accorgeremo di essere creature di grande intelligenza e abilità Saremo liberi. Impareremo a volare", come ci insegna il gabbiano Jonathan Livingston.

Sciolti dalle catene dei   pregiudizi che bloccano la nostra  mente e guidati solo dal nostro spirito, iniziamo dunque questo viaggio creativo…

La maggior parte della gente del nostro tempo è convinta che la diversità costituisca un difetto, così  accettano chi  la pensa come loro, chi si veste come loro, chi ha i loro interessi, escludendo chi si distingue dal gregge.

Ma chi si fonde nell’illusione protettrice della massa rimane fermo, o meglio cammina al passo con gli altri, soffocando la propria originalità.

Il nostro fantasioso tragitto comincerà, perciò, affermando la nostra unicità.

Scoprirci esseri importanti al mondo ci anima di forza positiva. E’ vero, abbiamo dei difetti, ma le nostre qualità, sfruttate a vantaggio nostro e degli altri,  infondono in noi sicurezza. Solo chi ha fiducia nelle proprie capacità può andare incontro alla novità, senza timore, cercando di apportare sviluppi alla società.

”Il mondo al quale dedichiamo la maggior parte della nostra vita in stato di veglia – il mondo della produzione, della persuasione, dei trasporti, degli acquisti e delle vendite-, è governato da certe leggi, ossessionato da certi difetti- che forse noi potremo aiutare a correggere e minacciato da certi pericoli che potremo aiutare ad evitare” ci consiglia Wells.

Tale esortazione è un invito alla nostra creatività che deve trovare la strada per emergere, non impedita  da inutili fobie, ma  alimentata da una inarrestabile volontà di migliorare ciò che ci sta intorno.

Se solo rivolgessimo lo sguardo in profondità, dentro di noi scoveremo di sicuro dov'è nascosto il nostro estro: magari dietro una piccola intuizione, in una poesia scritta in fretta, in una melodia inventata, dietro al bozzetto di un disegno eseguito distrattamente. 

 E’ la fantasia che suggerisce percorsi, è la creatività che apre strade nuove.

“Una persona senza creatività è una persona incompleta” scriveva Bruno Munari, poiché per  risolvere i problemi che la vita gli mette davanti, avrà sempre bisogno del supporto di qualcuno dotato di spirito creativo.

Solo chi ha un’apertura visiva diversa vede il mondo in un altro modo e può dare al prossimo un’informazione tale da ampliare il suo campo visivo.

Per vedere il mondo in modo diverso bisogna capovolgere le cose, nel cercare una soluzione creativa è utile ribaltare il problema e osservarlo da punti di vista differenti: solo così è possibile scoprire nuovi nessi tra le cose.

Chi è curioso di scoprire aspetti molteplici della realtà riesce ad evidenziare perfino gli aspetti invisibili, cioè non immediatamente percettibili a chi indossa i paraocchi dei pregiudizi, della retorica, della routine e delle convenzioni.  Si va  sempre più verso una realtà virtuale e il Metaverso sarà il nostro spazio futuro. Rivoluzionerà l'apprendimento e la scoperta, Non Impareremo più assorbendo informazioni ma direttamente sul campo, immergendoci in esperienze nuove all'interno di campi tridimensionali.

Chi vive nella pigrizia mentale, attaccandosi a stereotipi o al passato rimarrà come cieco, incapace di cogliere la ricchezza della vita futura che ci si profila davanti.  Auguro a tutti di trovare la propria scintilla creativa  darle vita,  esprimendo al mondo presente e al mondo che verrà il nostro valore.

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