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  • 2023. la ripresa del fashion system. Quando le novità sono più che allettanti

2023. la ripresa del fashion system. Quando le novità sono più che allettanti

  • Agnese Pasquinelli

2023 anno di rinascita per il settore della moda

Lo shopping online è cresciuto molto a seguito della pandemia, facendo avvicinare al digitale anche persone che mai fino a quel momento avrebbero pensato di dare adito ad una nuova abitudine di acquisto.shopping milano

Questo fenomeno ha visto da una parte protagonisti i grandi brand (in prima linea), tra chi ha rafforzato il proprio canale e-commerce e chi ha introdotto la possibilità di acquistare parte della collezione anche attraverso la piattaforma Instagram, dall’altra ha permesso ai designer emergenti e alle piccole imprese, divenute il cuore pulsante dell’economia, di farsi conoscere. In un paese come l’Italia, che vanta di un tessuto artigianale ricco in ogni regione, è bello vedere come queste nuove e giovani realtà, nonostante le risorse limitate all’inizio, abbiano avuto la possibilità di emergere e iniziare a farsi conoscere.

Instagram, ad esempio, è stato di grande aiuto per l’economia dei piccoli, ovvero gli operatori di una realtà con numeri ben diversi dai brand che vantano di un Heritage solida, dando loro la possibilità di mostrare i propri prodotti e venderli direttamente tramite il social network più in voga del momento.

Più che un nuovo label, lo scopo è proporre i brand indipendenti con qualità artigianale in quella che ad oggi si potrebbe considerare una realtà di marketplace alternativo, così da allontanare il consumatore dai soliti cliché legati all’acquisto diretto nell’e-commerce dei grandi marchi, privilegiando i produttori locali. La vocazione di questa nuova “frontiera di shopping” è il prodotto unico, fatto a mano, da artigiani e designer italiani, dove il cliente può scegliere direttamente ogni dettaglio del capo che vuole vedersi realizzare, oltre ad avere una collezione che si rifà ai trend del momento sempre a sua disposizione. 

Vediamo insieme chi sono i 4 talenti super glam che si stanno facendo conoscere sempre di più day by day tra brand già navigati nel Bel Paese della moda.

Ketten Studio

"Crazy, sexy, handmade!”, così si definisce Ketten Studio, il brand di capi fatti a mano che sfidano le regole e le convenzioni legate alla pratica della maglieria. Manodopera e lavorazioni artigianali si uniscono per creare una moda avanguardista e contemporanea, capace di esporre il corpo senza mai compromettere la comodità. Un progetto di moda che si fa espressione di libertà e fluidità.

Mia Laboratorio Tessile

MIA nasce da un sogno nel cassetto, proprio come una favola della Walt Disney con lieto fine.

Giulia Granati e Eglantina Kaloshi, 32 e 36 anni, lavoravano come operaie in un'azienda del settore e durante il tragitto casa-lavoro, le loro menti hanno iniziato a viaggiare, facendo dei giri incredibili su cosa le avrebbe attese nel futuro. Continuare a lavorare per qualcuno o aprire una loro realtà? Fatto vuole che si sono ritrovate senza lavoro ma con tante idee da voler mettere in pratica, le quali condite da tanta determinazione e, perché amore verso il rischio, hanno portato alla nascita della loro bambina fashion: MIA LABORATORIO TESSILE.

Mia, come dice il nome, vuole rappresentare il concetto di possesso; loro come brand owner e dei clienti, i quali possono avere la possibilità di divertirsi con il Made-To-Measure o con la personalizzazione di qualche capo già prodotto e presente in collezione.

Giulia ed Egla, hanno capito di aver trovato la chiave giusta per arrivare al cuore delle loro clienti, facendole sentire speciali e valorizzando la silhouette di ognuna. A distanza di 1 anno e mezzo, il loro Icon piece, nonché la prima tuta appartenente alla primissima collezione, è ancora la punta di diamante di MIA, dove un panta palazzo si sposa con un crop a taglio vivo e logo ricamato, per essere indossato dalla mattina alla sera, giocando con gli accessori. D’altronde, chi l’ha detto che una tuta non può essere ancora più cool se indossata con una bella Louboutin?

Ad oggi, queste due forze della natura, sono da esempio a tanti ragazzi e si auspicano di poter ingrandire il loro brand, affinché possano creare opportunità di lavoro a chi si ritrova nella situazione cui sono passate anche loro. 

Laddove ci sono unicità e qualità, si parte avvantaggiati; se poi, la passione è un fuoco che si alimentata di giorno in giorno, non possiamo che augurargli il meglio e, perché tra qualche tempo, vederle felici accanto alla loro beniamina Chiara Ferragni!

Skorpyo

La passione per l’uncinetto accompagna da sempre la creativa Francesca Cavalcanti, un talento che prende forma in Skorpyo, il brand 100% sostenibile di accessori in maglia nato durante il lockdown milanese. Colori brillanti, manualità e leggerezza sono i punti chiave del marchio, il cui obiettivo era (ed è) quello di tracciare un universo dinamico e multiforme.

Piinkshelly

L’abbigliamento è sempre più cool se accompagnato dai gioielli del momento. Sei pronta a brillare anche tu con Piinkshelly? Bold, pop e extra, non c’è nulla di più anni ‘90 di Piinkshelly, il brand di gioielli in resina nato durante la pandemia dalla mente creativa di Raffaella Silva. Ogni pezzo è unico e fatto a mano, e ha come obiettivo quello di offrire un’alternativa ironica e sperimentale al design del gioielli classico, sperimentando con l’utilizzo di colori accesi e silhouette audaci. Piinkshelly ha tutte le carte in regola per diventare il nuovo Must Have delle it girl più glamourous. 

Agnese Pasquinelli

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