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Salvatore Sicuranza: un impegno per la politica, lo sport e il suo paese

salvatore sicuranza

Salvatore Sicuranza aveva sedici anni, quando ha iniziato la sua passione politica nelle file di sinistra, impegno che non ha mai smesso di portare avanti, come consigliere a Bisaccia, nel  suo paese di nascita, in provincia di Avellino, al confine con la Puglia, dove ancora vive. 

Cinquantanove anni, anche se ne dimostra trenta, per il suo portamento ben curato, il consigliere irpino, dopo gli studi da tecnico radiologo, aveva avuto l'opportunità di andare a lavorare andare a lavorare all'istituto ortopedico Gaetano Pini di Milano, però l'amore per la sua terra e stato così forte da farlo rimanere nel suo paese natale. 

Oggi, Salvatore è felicemente sposato, papà di due figli, lavora all'ospedale di Sant'Angelo dei Lombardi, quando termina  il suo turno di lavoro, si sveste del suo camice bianco per indossare la tuta di allenatore di calcio. 

Mister Sicuranza non si ferma solo al calcio, quando non è in campo, riesce a metter insieme  il suo interesse per lo sport, per la politica e il sociale. Per lui rappresentare il popolo significa aiutare chi ha davvero bisogno senza interessi personali. 

Un movimento intellettuale al servizio dei cittadini, in un paese che negli anni ottanta, ha vissuto il terremoto, tragico evento che colpi in maniera molto drammatica l'intero hinterland dell'alta irpina. 

Un territorio che continua il suo spopolamento,  Bisaccia, che con i suoi tremila abitanti vede andar via tanti giovani a causa di carenza di opportunità lavorative. 

L’AMORE PER IL PROPRIO PAESE

Salvatore, nonostante l'opportunità di andare a lavorare a Milano invece hai deciso di rimanere a Bisaccia. Cosa rappresenta per te il tuo paese? 

Bisaccia rappresenta la mia identità. 

Decisi di non partire per Milano, dove avevo vinto il concorso per l'istituto ortopedico Gaetano Pini, perché non potevo lasciare un paese a cui tenevo tanto. 

Mi ricordo che i primi tempi furono molto difficili, dovetti rinunciare alla mia professione per lavorare tre anni in fabbrica, pur di rimanere a Bisaccia. 

Poi nel novanta il concorso all'ospedale di Sant' Angelo dei Lombardi è stata una mia vera vittoria, perché ero riuscito dopo tanti sacrifici a rimanere nel mio territorio e soprattutto a Bisaccia. 

LA POLITICA

Fin da piccolo hai sempre sostenuto i tuoi  ideali di sinistra. Cosa significa fare politica? 

Politica significa impegno civile e sociale. 

Bisogna occuparsi del proprio territorio, attraverso una vita attiva che coinvolga tutta la cittadinanza.

La politica è l'unico mezzo in un paese civile e democratico che può cambiare le cose. 

Io ho sempre sostenuto i miei ideali dal PCI, ai PDS e i Ds, però non ho mai cambiato orientamento perché credo veramente  in quello che faccio. 

IL CALCIO

Il tuo impegno per lo sport sui campi da calcio, tanta passione nel trasmettere ai giovani tecnica e sani valori. Chi è Salvatore da allenatore? 

Il calcio e la politica per me vanno di pari passo. 

Lo sport rappresenta  una palestra di vita che serve a costruire rapporti umani attraverso il rispetto dell'avversario. 

Nella vita non serve vincere oppure perdere, l'importante è essere leali. 

I RICORDI DEL TERREMOTO

Hai vissuto sulla tua pelle il terremoto dell'Irpinia, un evento che ha segnato L'alta Irpinia. Cosa ti ricordi di quei tragici momenti? 

Un momento drammatico, una tragedia, che ha lasciato il segno per tutto il territorio. 

Però vorrei sottolineare che nella difficoltà è nel dolore, non potremmo mai dimenticare la grande solidarietà che c'è stata in quei momenti, cosa che oggi con la società moderna  è andata scomparendo. 

I GIOVANI CHE VANNO VIA

Un'Irpinia che si svuota sempre di più perché giovani vanno via in cerca di lavoro. Questo accade anche a Bisaccia. Cosa ne pensi di tutto questo e quali potrebbero essere le migliori soluzioni? 

Un fenomeno che c'è sempre stato, perché non c'è una politica all'altezza di trovare delle soluzioni. 

Ci vogliono progetti lungimiranti a lungo raggio, bisognerebbe investire risorse che valorizzano  i giovani a rimanere sul proprio territorio. 

Abbiamo bisogno di risorse che promuovano l'agricoltura e il turismo per favorire occupazione.

I SOGNI

Sei e resterai una persona ambiziosa. Quali sono i tuoi sogni ancora nel cassetto? 

Vincere qualche altro campionato da allenatore sicuramente! I sogni ci sono e sicuramente ci saranno fin quando una persona è in vita! 

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