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Probiotici: cosa sono e principali vantaggi

Ci sono termini scientifici che sentiamo spesso, senza però essere consapevoli a sufficienza del loro significato e delle implicazioni pratiche. In questo novero è possibile includere la parola “probiotici”. Cosa sono? Quali sono i loro vantaggi? Scopriamo la risposta nelle prossime righe di questo articolo.

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Cosa sono i probiotici?

I probiotici sono microrganismi vivi. Scoperti all’inizio del XX secolo nell’ambito di un progetto di ricerca finalizzato a scoprire i motivi della longevità dei contadini bulgari, hanno un nome composto che, tradotto dal greco all’italiano, può essere reso con l’espressione “a favore della vita”. Dal punto di vista biologico possono essere definiti come dei batteri e dei lieviti.

Quando li si chiama in causa, è necessario ricordare la loro affinità con i batteri buoni presenti nell’intestino umano. Dal momento che la flora batterica della sopra citata parte del corpo cambia da persona a persona ed è fortemente influenzata da fattori come l’età e le abitudini, si possono trovare in commercio probiotici per bambini, così come soluzioni dedicate a un target adulto.

Entrando nel vivo delle caratteristiche dei probiotici ricordiamo che, per poter utilizzare il termine appena menzionato, è necessario soddisfare diversi criteri. Prima di tutto, il microrganismo deve essere presente nell’intestino umano.

Il probiotico perfetto deve altresì resistere all’azione della digestione e dei succhi gastrici - anche a quella degli enzimi intestinali - e deve avere la capacità di colonizzare le cellule dell’intestino umano.

Un altro aspetto fondamentale è il suo essere in grado di “combattere” i microrganismi patogeni, concretizzando un vero e proprio effetto benefico per l’organismo umano.

Quando si parla dei probiotici si tende spesso a compiere degli errori. Uno dei principali è quello che vede in primo piano l’associazione tra questo termine e i fermenti lattici, microrganismi che troviamo soprattutto nello yogurt. Per questi ultimi, la definizione “probiotico” è infatti impropria. Come mai? Il motivo è legato al loro essere in parte inattivati dai processi che si innescano nell’apparato digerente umano.

I benefici dei probiotici

Nelle righe precedenti, abbiamo fatto cenno in maniera generica ai benefici dei probiotici. Ma quali sono? Nel corso degli anni, la scienza si è più volte spesa per trovare una risposta a questo interrogativo. Tra le conclusioni che sono state raggiunte troviamo quelle relative a un possibile ruolo dei probiotici nella risoluzione degli episodi diarroici frequenti dopo l’assunzione di diverse tipologie di antibiotici. Dati scientifici alla mano, i probiotici potrebbero fare la differenza anche per quanto riguarda l’intolleranza al lattosio.

Concentrandoci sulla prima delle due proprietà citate, è possibile capire in maniera concreta come agiscono. Come ben si sa, gli antibiotici hanno due facce. Da un lato permettono di risolvere quadri medici caratterizzati da un’infezione. Dall’altro, invece, mettono a repentaglio l’equilibrio della flora batterica intestinale. Con l’integrazione di batteri buoni come quelli probiotici, è possibile riportare la situazione alla normalità.

Per quanto riguarda i nomi specifici dei microrganismi che vengono chiamati in causa, troviamo innanzitutto i Lactobacilli, per non parlare degli Streptococchi. Importante è poi citare il ruolo dei lieviti, che hanno il grande vantaggio di non essere attaccati dai principi attivi degli antibiotici.

Probiotici e prebiotici sono la stessa cosa?

Probiotici e prebiotici: troppo spesso si tende a confondere questi termini, che indicano due cose molto diverse tra loro. Alla domanda “Cosa sono i probiotici?” abbiamo risposto nelle righe precedenti. Di cosa si parla, invece, quando si chiamano in causa i prebiotici? Delle sostanze di origine organica, tra le quali è per esempio possibile annoverare le fibre, avanti lo scopo di stimolare la crescita di batteri buoni a livello del microbiota intestinale.

Ciò vuol dire che, grazie ai prebiotici, è possibile ottimizzare il metabolismo energetico dei batteri buoni dell’intestino. Questo si traduce in un miglior livello di benessere generale.  

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